Custodire e cambiare: perché un conservatore, oggi, deve avere il coraggio delle riforme
Conservare e riformare non sono opposti. Sono i due tempi dello stesso respiro: si cambia ciò che non funziona proprio per salvare ciò che conta davvero.
Conservare e riformare non sono opposti. Sono i due tempi dello stesso respiro: si cambia ciò che non funziona proprio per salvare ciò che conta davvero.
Le imprese programmano oltre 568 mila ingressi nel mese, ma quasi una figura su due è difficile da trovare. La risposta non è abbassare le attese: è ricucire scuola, formazione, territori e qualità del lavoro.
La nuova mappa nazionale riunisce risorse di musei, archivi e biblioteche. Dopo la grande campagna di digitalizzazione, la sfida è garantire accesso, riuso, qualità e competenze nei territori.
Il numero compilato raccoglie gli articoli più importanti in una forma stabile, stampabile e archiviabile: cinque pagine A4 pensate come un piccolo giornale da leggere con calma e conservare.
Dal 7 luglio nuovi sistemi di assistenza sono obbligatori su tutte le auto nuove nell'Unione. Frenata per pedoni e ciclisti e controllo della distrazione possono salvare vite, purché dati e responsabilità restino chiari.
Il FMI stima una crescita globale del 3 per cento nel 2026: lo shock energetico frena famiglie e imprese, mentre gli investimenti tecnologici sostengono alcune economie. All'Italia serve resilienza, non euforia.
Il Parlamento europeo chiede che educazione digitale e comprensione dei media siano competenze di base per ogni età. Non serve un ministero della verità, ma cittadini capaci di giudicare.
La prima strategia zootecnica dell'Unione prova a tenere insieme reddito agricolo, sicurezza alimentare, benessere animale e ambiente. La sfida è premiare chi custodisce davvero i territori.
Eurostat stima 452 milioni di residenti nell’Unione all’inizio del 2026. L’aumento dipende dalla migrazione, mentre il saldo naturale resta negativo: una realtà da governare con integrazione, natalità e responsabilità.
L’incendio di Los Gallardos è stato stabilizzato dopo dodici vittime e migliaia di evacuati. Il lutto impone prudenza sui fatti e una politica concreta di manutenzione, allerta e responsabilità condivisa.
Il Parlamento europeo approva regole più chiare su rimborsi, bagagli, famiglie e assistenza. La libertà di viaggiare funziona quando responsabilità e tutele accompagnano la concorrenza.
L'11 luglio ricorda oltre ottomila uomini e ragazzi bosgnacchi uccisi nel 1995. Custodire i fatti, riconoscere le responsabilità e respingere il negazionismo è parte della sicurezza morale dell'Europa.
La Commissione prepara una riforma che può favorire contenuto e imprese europee nei contratti pubblici. Autonomia strategica sì, ma con concorrenza, reciprocità e controlli contro rendite e sprechi.